la scatola magica su facebookseguici su twitter
LA STRUTTURA ASILO NIDO

SCUOLA
DELL'INFANZIA

LUDOTECA
LABORATORI

FESTE e
ANIMAZIONE
RICHIESTA
INFORMAZIONI
     DOVE SIAMO


I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Doret's Law Nolte


L’asilo nido rappresenta il primo momento di distacco del bambino dalla famiglia e della famiglia dal bambino. ecco perché è molto importante scegliere con cura la struttura più indicata per il suo bene valutando con attenzione quelle che sono le proprie esigenze personali di lavoro, di orario ed economiche.
i parametri da valutare nella scelta di un buon nido sono:

---
Igiene: è uno dei primi criteri da prendere in considerazione al momento della scelta. tutti gli ambienti devono essere accoglienti, luminosi e perfettamente puliti;

---
Sicurezza: trattandosi di strutture per l’infanzia, devono essere rispettati tutti i parametri di sicurezza previsti dalla legge. I locali non devono presentare rischi per la salute del piccino (controllare per esempio che tutte le prese elettriche non stiano ad altezza bambino), i giochi e gli arredi devono essere a misura di bambino( dai colori allegri alla realizzazione degli stessi con materiali atossici)

---
Personale: il numero degli educatori deve essere proporzionato al numero dei bambini. gli educatori devono essere gentili, cortesi e determinati. devono essere in grado di comprendere le esigenze dei piccoli e dei loro genitori, intervenendo se occorre anche in modo fermo e deciso. la coordinatrice sarà il giusto filtro fra le famiglie e gli educatori e saprà rispondere alle vostre domande (dubbi o incertezze) in qualsiasi momento.

GARANTIAMO AI VOSTRI FIGLI UN AMBIENTE
CONFORTEVOLE ED ARMONIOSO
…dove crescere è un vero piacere!!!



L’ESPERIENZA AL NIDO

Nei primi tre anni di vita avvengono numerose conquiste e lo sviluppo è estremamente differenziato da bambino a bambino, al nido appunto viene data un’elevata importanza alla CENTRALITA’ DEL BAMBINO. Le esperienze che il bambino vive al Nido, faranno riferimento all’instaurarsi di relazioni significative a livello affettivo tra bambino e adulti e tra bambino e coetanei, al gioco e alla comunicazione verbale e non verbale.
Allo scopo di fare proposte adeguate alla sviluppo psico-fisico delle diverse fasce di età, i bambini che frequentano il nido vengono divisi in tre sezioni:

CUCCIOLI (piccoli)
PAPEROTTI (medi)
GNOMETTI (grandi)


Il passaggio di un bimbo al gruppo successivo avviene nel momento in cui si raggiungono i seguenti obiettivi:
da CUCCIOLO a PAPEROTTO : sicura deambulazione e per quanto riguarda l’alimentazione il bimbo non deve mangiare il piatto unico bensì il piatto separato;
da PAPEROTTO a GNOMETTO: raggiungimento completo del controllo sfinterico
Si considerano PAPEROTTI i bambini che portano il pannolino anche solo durante le ninne.

L’INSERIMENTO ALL’ASILO NIDO

Trattandosi di un momento di distacco, è bene mettere in conto un periodo comunemente chiamato “INSERIMENTO” durante il quale uno dei genitori trascorre al nido qualche ora con il bambino accanto agli educatori per rendere l’allontanamento il meno traumatico possibile. Prima dell’inserimento è necessario un colloquio conoscitivo tra i genitori e l’educatore di riferimento finalizzato alla raccolta e passaggio di informazioni sulle abitudini del bambino e all’instaurarsi un rapporto di fiducia reciproca.
L’inserimento al nido rappresenta un’esperienza importante e delicata nella vita del bambino e di tutti coloro che ne sono protagonisti: il bambino, i genitori, gli educatori.
La durata dell’inserimento può variare a seconda della reazione del bambino alla nuova situazione e al tempo che gli occorre per conoscere i nuovi compagni, i nuovi spazi, i nuovi giochi e fidarsi dei nuovi adulti:gli educatori. Indicativamente prevediamo due settimane di inserimento durante il quale si prevede una graduale permanenza del bimbo in struttura e di conseguenza un graduale allentamento del genitore.
Le modalità di inserimento che vengono proposte ai genitori sono diverse a seconda della sezione e del numero di bambini da inserire. Talvolta può essere necessario anche fare qualche passo indietro rallentando i tempi previsti dell’inserimento, poiché la fretta di concludere può compromettere la positiva accettazione della nuova esperienza.

LA METODOLOGIA EDUCATIVA

Le metodologie di intervento dell’asilo nido sono volte ad affrontare parallelamente tre aspetti principali:

Rapporto fra educatori e bambini
Rapporto fra bambini
Rapporto bambino con se stesso


La metodologia utilizzata si basa sulla valorizzazione del gioco come risorsa privilegiata che offre occasioni di apprendimento e di relazione; sulla libera esplorazione e la ricerca, sulla valorizzazione della relazione sociale ed affettiva, sull’osservazione, la progettazione, la verifica quali strumenti essenziali che consentono di conoscere le modalità comunicative del bambino.

LE AREE DI INTERVENTO

Riguardano lo sviluppo delle conoscenze specifiche in riferimento ai diversi ambiti del fare e dell’agire appartenenti alle Aree Generali di Sviluppo (linguistica, motoria, logica) relative all’Asilo Nido e corrispondenti alle nostre Aree di intervento che seguono:
La metodologia di intervento che accomuna tutte le attività dell’asilo nido è IL GIOCO.
Le modalità attraverso le quali si propongono esperienze significative possono essere, teoricamente, classificate in:

1. Attività strutturate: si svolgono in un contesto più definito. L’educatore seleziona materiali ed oggetti, mettendoli a disposizione dei bambini in base al tipo di proposta, generalmente in attività di piccolo gruppo. Il ruolo dell’educatore è più attivo sia nella scelta dei materiali ed oggetti che mette a disposizione dei bambini in base al tipo di proposta, sia durante lo svolgimento dell’attività, accompagnando sostenendo e sollecitando.
2. Attività spontanee o libere: si svolgono in un contesto più ampio nel quale il bambino sceglie tra diverse opportunità di gioco, utilizzando i diversi spazi organizzati e possibili compagni di gioco. Il ruolo dell’educatore è meno attivo, ma sempre lì con lo sguardo e la presenza, tutte le volte che il bambino o la situazione lo richieda.
Le attività sono condotte in modalità laboratoriale, intendendo per laboratorio non un’attività specifica o un luogo, bensì un contesto in cui il bambino venga coinvolto globalmente. Ogni bambino può vivere l’esperienza delle attività nel rispetto delle diverse differenze e delle risorse personali, nonché dei propri limiti.



LE ROUTINES

La giornata tipo dell’asilo nido è scandita da momenti di attività strutturata, momenti di gioco libero e dalle routine. Per routine si intende: l’accoglienza al mattino e il ricongiungimento pomeridiano, il cambio, il pasto e il sonno.
L’accoglienza e il ricongiungimento
Al nido parlare delle routine di entrata e di uscita significa parlare del “lasciarsi” e del “ritrovarsi”.
L’ingresso è un momento particolarmente importante, in quanto separarsi non è facile. Pertanto per facilitare questo momento vengono attivate particolari strategie:

- strutturazione delle routine di entrata e di uscita,
- ritrovarsi sempre nello stesso spazio (arredi – giochi)
- ritrovare un gruppo di bambini riconoscibili
- ritrovare un rituale, una modalità che dia la possibilità al bambino di prevedere quello che accadrà
- ritrovare uno spazio ben strutturato dalle educatrici nel quale il bambino verrà accolto


Il cambio

il momento del cambio è considerato un momento privilegiato che permette a bambino ed adulto di sviluppare un rapporto di reciprocità. Rappresenta un’occasione di scambio e condivisione molto intima: il bambino si affida all’educatrice che dovrà ricambiare la sua fiducia relazionandosi a lui con cura e dedizione. il legame che si istaura tra educatrice e bambino si consolida gradualmente e si arricchisce sempre più di sensazioni ed emozioni profonde che favoriscono nel bambino il passaggio dal suo bisogno di cure al grande desiderio di essere accudito. Importante è la dolcezza nei gesti, movimenti teneri e delicati che esprimono interesse e attenzione nei suoi confronti. L’adulto che interagisce con il bambino spiega quello che sta facendo, per i più piccoli per sostenere lo sviluppo del linguaggio, per i più grandi per sostenere l’autonomia incoraggiando a fare da solo. Il cambio viene effettuato come routine 3 volte al giorno ma può avvenire ogni qual volta lo si ritiene necessario. Le educatrici accompagnano a piccoli gruppi i bambini in bagno e, mentre una di loro si occupa del cambio, l’altra intrattiene il resto del gruppo.

Il pasto

Oltre a soddisfare il bisogno della fame, viene vissuto come momento di condivisa convivialità. Questa routine assume una triplice valenza educativa:

- imparare ad avere un buon rapporto con il cibo,
- riuscire ad istaurare scambi comunicativi tra coetanei
- acquisire pian piano la capacità di sviluppare la propria autonomia nel “saper mangiare da solo”.


La relazione con il cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali e cognitivi, perciò le modalità con cui questa relazione viene proposta al bambino e si sviluppa, incidono sulla qualità della relazione.

Il sonno

Determina una delle tappe più importanti del vissuto del bimbo al nido. E’ un momento molto delicato che permette al bambino di rielaboare e assimilare le esperienze quotidiane, anche attraverso il sonno la fiducia che il bambino ripone nell’adulto assume un carico di valenze intime e affettive molto profondo. E’ importante che questa delicata situazione sia mediata da processi sempre uguali e da eventuali oggetti transizionali che offrono al bambino la rassicurazione necessaria per “lasciarsi andare”. L’ambiente predisposto per questa routine è caratterizzato dall’utilizzo di materassini per i medi e per i grandi; mentre per i lattanti dai lettini. Il sonno è un momento delicato ed è importante che possa attuarsi nel rispetto dei ritmi individuali (rituali di addormentamento di ogni bambino). L’educatrice ha un ruolo partecipativo e cerca di creare all’interno del gruppo un clima di intimità stando seduta tra loro e parlando a voce bassa.

Il risveglio

Avviene in maniera spontanea, la costante presenza dell’educatrice nella stanza del sonno garantisce in ogni momento un clima accogliente e rassicurante per tutti i bambini.


LE ATTIVITA’ PER I BAMBINI

Sezione piccoli: considerato il bisogno dei bambini di questa età, si propongono esperienze tattili, esplorative e sensoriali al fine di “far sentire”, stimolare la curiosità e aumentare la capacità percettiva. Le attività proposte sono anche finalizzate allo sviluppo senso-motorio. L’arredo della sezione e l’allestimento di angoli sono finalizzati a favorire l’equilibrio nella posizione eretta e i primi passi autonomi.
La proposta di oggetti e giocattoli vari stimola la curiosità e la capacità percettiva dei bambini: i materiali sia strutturati sia poveri offerti in cesti o lasciati sui materassini sono ben visibili e soprattutto a portata di mano affinché il bambino possa raggiungerli, afferrarli, toccarli, manipolarli, soddisfare perciò il suo forte bisogno di conoscere.

Sezione medì: per i bambini appartenenti a questa sezione sono previste attività e materiali più strutturati. Le attività proposte e la strutturazione degli spazi sono finalizzate a favorire un miglior equilibrio, la deambulazione autonoma e coordinata nei movimenti, maggiore sicurezza nei movimenti e maggiore consapevolezza nel muoversi nell’ambiente sezione. L’arredo della sezione e l’allestimento di angoli concorre inoltre allo sviluppo del senso di appartenenza e sviluppa l’autonomia personale. Le attività grafico pittoriche vengono proposte su fogli di grande dimensione in modo da sviluppare gradualmente la coordinazione oculo- manuale. Sono previsti angoli gioco per stimolare la socializzazione e angoli per lo sviluppo del senso logico.
La proposta di oggetti e giocattoli vari stimola la curiosità e la capacità percettiva dei bambini. l’arredo presente è “a misura di bambino”, ed è per questo facilmente accessibile da ognuno di loro, per cui il bambino potrà autonomamente prenderli, toccarli, giocare, manipolarli ed iniziare a condividerli con i coetanei.
Per i bambini di questa età sono previste attività diversificate.
Vengono via via affinate certe capacità e le conoscenze aumentano rapidamente. Si presentano materiali da manipolare come: impasti con acqua e farine colorate, colla, carta da strappare e da accartocciare, colori a dito per le impronte delle mani e dei piedi….
E’ sempre importante l’aspetto linguistico e verbale con la denominazione degli oggetti e la lettura di immagini con grandi e piccole illustrazioni. Si favorisce l’attenzione con l’ascolto di canzoncine, racconti e fiabe.
Le attività vengono svolte anche a piccoli gruppi, specialmente quando i materiali da usare sono ancora nuovi per i bambini. l’interesse verso l’ambiente e i coetanei è sempre maggiore anche se il rapporto con l’adulto ha un valore predominante.

Sezione grandi: la conoscenza e l’uso di tutto il corpo, l’affinamento della manualità, lo sviluppo del linguaggio, il potenziamento delle capacità cognitive e logiche sono costanti che caratterizzano le attività che si svolgono con i bambini di questa età. Si raccontano storie con e senza illustrazioni e le si drammatizzano. Si prediligono le attività come costruire-smontare, disegnare, accartocciare, riempire e svuotare diversi contenitori, scoprire le differenze degli oggetti, mettere in serie, infilare e fare pile, far rotolare e mettere in equilibrio, far correre gli oggetti a ruote….travasi con pasta di diverse forme e dimensione, riso, farina gialla, farina bianca, semolino…..